Garden Activism

Il Progetto Garden Activism Il Comitato Promotore Progetto Atelier, con il fattivo sostegno della 6a Circoscrizione della Città di Torino, ha avviato la realizzazione di un progetto di documentazione audiovisiva, dalle finalità sociali e senza scopo di lucro, denominato (provvisoriamente) “Garden Activism”. Attraverso il recupero di un’area verde inutilizzata e la sua trasformazione in orto, Atelier vuole realizzare circa 20 tutorial audiovisivi che, oltre a configurarsi come capitoli di un piccolo manuale di agricoltura urbana, tocchino temi quali: la filiera corta, le scelte alimentari alla base di uno sviluppo sostenibile, il compostaggio dei rifiuti domestici ecc… Nella sua realizzazione “Garden Activism”, che sarà messo a disposizione degli appassionati su internet gratuitamente e sotto licenza Creative Commons, propone l’avvio di un “cantiere” in cui associazioni territoriali e singoli cittadini possano sperimentare quello che secondo la suggestiva definizione dell’urbanista Richard Ingersoll è stato chiamato “agricivismo”, ovvero “l’utilizzo delle attività agricole in zone urbane per migliorare la vita civica e la qualità ambientale-paesaggistica” nonché nuovi approcci alla cultura ambientalista. Per fare un esempio concreto, il set/orto di “Garden Activism” vorrebbe ospitare, prendendo spunto dalle esperienze realizzate soprattutto negli Stati Uniti, in Galles e in Germania, una piccola stazione di vermicompostaggio. Una stazione messa a disposizione dei cittadini del quartiere e dei pubblici esercizi per smaltire in modo ecologico la frazione umida, e provare quindi a costruire a livello locale un sistema di esercizi, eventualmente riconoscibili tramite una vertrofania, a “impatto zero”. Fino a pochi giorni fa era stato messo a disposizione per la realizzazione del progetto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Battista un’area verde di forma quadrangolare confinante con via Clementi e Piazza Bottesini; purtroppo all’atto della firma del comodato d’uso sono emerse, casualmente, alcune criticità legate alla pendenza, sull’area, di un’ingiunzione di messa in sicurezza (potatura di alberi ad alto fusto, recinzione, guardiania notturna ecc…) che ovviamente una associazione come Atelier non può garantire.

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